Domus Europa

I “NOSTRI VALORI” ALLA PROVA DEL KIRPAN (DEL CROCIFISSO E DEGLI ERRORI DELLA CASSAZIONE). Di Francesco Mario Agnoli

FacebookTwitterLinkedIn

  La vicenda oggetto della sentenza di Cassazione n. 24084/2017 è quella  di un indiano di religione sikh, residente in Italia,  uscito di casa tenendo  nella cintura un pugnale Kirpan, simbolo della sua religione e dell’obbligo dei fedeli di proteggere  i deboli, ragioni  insufficienti a evitargli la condanna  a duemila euro di ammenda per porto ingiustificato  di coltello. Offeso nel suo sentimento religioso il sikh ha  ricorso in Cassazione, invocando l’art. 19 della Costituzione “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede  religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato  e in pubblico il culto, purché non si tratti di atti contrari al buon costume”.

  La Corte di Cassazione ha confermato il prinipio enunciato dal Tribunale mantovano e cioè che il porto di un coltello dotato di una lama di 18,50 centimetri viola la norma che a tutela della sicurezza pubblica vieta il porto di armi e  oggetti atti ad offendere. Niente da dire. Le leggi finché sono in vigore vanno osservate da tutti: italiani e stranieri, residenti e immigrati. Non vi sarebbe  motivo di polemiche nemmeno in Italia, dove tutto è “politica” (nel senso peggiore del termine) se i giudici della Cassazione non avessero ceduto alla tentazione di buttarla, appunto, in politica con  una lezioncina sui valori. Si legge in motivazione: ”Se l’integrazione non impone l’abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell’art. 2 Cost. che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante. È quindi essenziale l’obbligo per l’immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi, e di verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che la regolano e quindi della liceità di essi in relazione all’ordinamento giuridico che la disciplina. La decisione di stabilirsi in una società in cui è noto, e si ha consapevolezza, che i valori di riferimento sono diversi da quella di provenienza ne impone il rispetto e non è tollerabile che l’attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante. La società multietnica è una necessità, ma non può portare alla formazione di arcipelaghi culturali configgenti, a seconda delle etnie che la compongono, ostandovi l’unicità del tessuto culturale e giuridico del nostro paese che individua la sicurezza pubblica come un bene da tutelare e, a tal fine, pone il divieto del porto di armi e di oggetti atti ad offendere”. More »

Michele Santoro (65 anni). La Corte di Appello di Milano con sentenza depositata in data 16 maggio 2017 ha definitivamente condannato il giornalista Michele Santoro al risarcimento del danno in favore dell’avv. Andrea Mascetti per una somma pari ad euro 13.000,00, oltre alle spese di soccombenza. La vicenda ebbe... 
   Sotto questo titolo L’European Center for Law and Justice (ECLI)  ha dato notizia del ricorso proposto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dalla Fondazione Jérome Lejeune contro la decisione del Consiglio di Stato francese, che ha confermato il divieto del CSA (Conseil supérieur de l’audiovisuel)... 
La vittoria di Marine Le Pen nelle ultime elezioni francesi poteva far sperare in un cambio di rotta nella politica comunitaria europea. Se il “Front National” avesse ottenuto la maggioranza dei consensi, avrebbe sicuramente messo in allarme i burocrati di Bruxelles. Sarebbe stato il sintomo più evidente di un... 
Il 20 aprile è stato approvato dalla Camera dei deputati il disegno di legge recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, ora in attesa della decisione del Senato. Per una valutazione  non è privo di significato che il disegno di legge  sia stato presentato ... 
La recente visita del papa in Egitto non è stata affatto – al contrario di come in troppi hanno detto e scritto –  una “legittimazione” o addirittura una “benedizione” al regime di al-Sisi che viola i diritti umani e che ci nasconde ancora la verità sulla morte del nostro Regeni. Non avrebbe comunque... 
Che l’UE non rappresenti il sogno europeo, così come lo si era immaginato, questa è cosa nota ed evidente. Un’unione commerciale che per ragioni economiche si è rivelata in sostanza essere la grande opportunità storica per la Germania di fare quello che nei secoli passati non le era riuscito con la forza... 

 

 

Login

Copyright © 2009 Domus Europa. All rights reserved.
Data del decreto che autorizza la registrazione: 06/06/2015 num.reg.stampa:3 | num.R.G.:716/2015
Registrazione marchio: n°di pubblicazione: RN2013C000315 | pubblicato: 06/08/2013 | classe Internazionale 41 -
Designed by siroscape.
Per offrirti un'esperienza di navigazione ottimizzata e in linea con le tue preferenze, domus-europa.eu utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy