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L’INTEGRAZIONE “À LA FRANÇAISE” MESSA DI NUOVO A DURA PROVA. Di Ludovica Paterna

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L’ultimo attacco terroristico, che ha causato la morte di oltre ottanta persone sulla Promenade des Anglais, a Nizza il 14 Luglio scorso, ha minato ulteriormente il cosiddetto modello d’integrazione francese.

La Francia ha sempre ricondotto la sua capacità di convivere con “l’altro” al principio irrinunciabile della laicità, grazie al quale siamo tutti uguali e possiamo considerarci fratelli. In effetti, la Carta costituzionale francese sancisce, all’articolo 1, il principio di laicità dello Stato.

La dialettica composizione tra tale principio e quello di libertà religiosa – parimenti affermato dalla Costituzione – si riverbera non solo sul piano della separazione tra Stato e Chiesa, ma si riflette sul problema della esibizione o meno di segni identificativi di un credo religioso ( il burqa o il niqab, – il velo integrale per le donne musulmane – la kippah, ecc. ) nelle scuole pubbliche, vale dire, nei luoghi dove quella composizione di principi insieme etici e giuridici assume una forte valenza, oltre che simbolica, formativa.

Sulla base di questo principio, si è sempre fatta una distinzione tra sfera pubblica e sfera privata e la difesa dai particolarismi religiosi, culturali e tradizionali, all’interno di ambiti pubblici e sociali, è sempre stata considerata garanzia dell’uguaglianza dei cittadini. More »

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