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SIRIA. I TUNNEL DEI TERRORISTI CHE I TG NON VI HANNO MOSTRATO. di Maurizio Blondet*

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Per giorni i  tg ci hanno raccontato che stavano ritardando l’accesso degli esperti OPWC a Douma, al luogo del preteso attacco chimico. Facendo intendere che erano i russi e i siriani, che avevano qualcosa da nascondere.

Il vero motivo può essere in questi tunnel che  le tv non vi hanno fatto vedere. E’ l’impressionante labirinto  nascosto che –  liberata Douma  –  i liberatori hanno scoperto sotto l’abitato: decine di chilometri di camminamenti, di cui colpisce la vastità e spaziosità – in certi tratti potevano passarci veicoli – e perfettamente fortificati: in modo da  far capire che i tagliagole erano affiancati da importanti unità di genio militare occidentale.

E’ovvio che prima di far accedere gli esperti internazionali,  le truppe dell’asse di resistenza abbiano voluto accertarsi che questo labirinto non nascondesse trappole esplosive o d’altro tipo.

Del resto alla sicurezza dei tecnici OPWC non provvedono le forze le forze siriane né quelle russe. Come ente sovrannazionale, essi sono protetti da un apposito apparato delle Nazioni Unite, lo  United Nations Department of Safety and Security (UNDSS).   Il direttore, di nome Peter Drennan, è un agente d’alto livello della polizia federale di Australia: potrebbe aver lui ritardato le cose, per consentire agli ultimi britannici di nascondere  la partecipazione inglese alle operazioni  dei terroristi? E’ sempre più chiaro infatti che il “caso Skripal” e le accuse  dell’uso di gas chimici a Douma,  vanno interpretati come un estremo sforzo di ritardare la  resa dell’enclave di Goutha per far esfiltrare i consulenti in uniforme Usa, inglesi e israeliani.

Ma  forse la causa è più semplicemente l’estrema  pericolosità dei luoghi. Il direttore generale dell’OPWC, Ahmet Üzümcü, un diplomatico turco di  carriera che è stato anche rappresentante della Turchia  alla NATO, ha  emesso un comunicato in cui spiegava che “il 16 aprile”,  lo UNDSS (cioè gli agenti dell’ONU addetti alla loro sicurezza) “hanno preferito  prima (di farsi accompagnare dai russi) fare una  visita di ricognizione  dei siti” in modo autonomo. “Al Sito 1 si è  radunata una grande folla e il parere del gruppo di ricognizione dello  UNDSS è stato di  ritirarsi.   Al Sito 2, il gruppo è  stato fatto segno  di tiri con armi da fuoco ed  scoppiato un  esplosivo. Il team di ricognizione ha fatto  ritorno a Damasco”.

(On 16 April, we received confirmation from the National Authority of the Syrian Arab Republic that, under agreements reached to allow the evacuation of the population in Ghouta, the Syrian military were unable to enter Douma. The security for the sites where the FFM plans to deploy was under the control of the Russian Military Police. The United Nations Department of Safety and Security (UNDSS) has made the necessary arrangements with the Syrian authorities to escort the team to a certain point and then for the escort to be taken over by the Russian Military Police. However, the UNDSS preferred to first conduct a reconnaissance visit to the sites, which took place yesterday. FFM team members did not participate in this visit.). More »

È bene partire da un presupposto che è oggettivo. Un’osservazione che non può essere soggetta ad alcun tipo di interpretazione ideologica o politica. La strage chimica di Douma ha rappresentato quello che si suole definire il “causus belli” dell’intervento militare in Siria da parte di alcune... 
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