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HIC SUNT LEONES. INTERVISTA ALL’ASSOCIAZIONE “CONFRATERNITA DEL LEONE”. A cura di Nicolò Dal Grande.

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In tempi in cui i rapporti umani diretti sembrano soccombere d’innanzi allo stress della vita quotidiana, strettamente legati alla moderna tecnologia, vi è ancora chi predilige andare “contro corrente”. Appassionati di “storia”, i gruppi rievocatori costituiscono “isole felici” dove, nell’incontro tra cultura e volontà di rivivere le epoche passate, si trovano i genuini legami di amicizia e fratellanza per una passione condivisa. Domus Europa intervista i ragazzi della “Confraternita del Leone”, rievocatori storici di Brescia.

A cura di Nicolò Dal Grande

Partiamo con il chiedere che cos’è e come nasce “La Confraternita del Leone”?

La Confraternita del Leone è un’associazione sportivo culturale, senza fini di lucro e a-politica, con l’obiettivo di studiare, rivivere e divulgare la storia lombarda, con particolare attenzione a quella di Brescia (visto che la città ha un lungo trascorso storico) e delle popolazioni che l’hanno abitata nei secoli. Le ricerche dei nostri studiosi spaziano senza limiti nella ricca e complessa storia locale, dal neolitico all’epoca degli Stati preunitari, ma l’aspetto rievocativo e didattico si concentra sui periodi dal IV al I secolo a.C. in cui furono protagonisti Reti, Celti e Romani, quindi sul secolo VIII dei Longobardi, sull’età dei Comuni e delle Signorie del XII e XIII sec, passando per il XIV secolo e infine sul XVII sec. e l’epoca dei Bùli (briganti) e delle Cernite durante la Repubblica di Venezia.

L’associazione è nata nel 1999 fondata da Alessandro Marelli e Danilo Zizioli, ha partecipato a numerosi produzioni cinematografiche internazionali (King Arthur, Robin Hood, 1492…), a serie TV (I Borgia) a numerosi produzioni documentaristiche per la tv (History Channel e Voyager Rai2).

La ricerca storica della Confraternita del Leone si articola su tre differenti e complementari piattaforme di studio, la cui finalità è raggiungere dei risultati di globalità analitica in grado di estrinsecare degli spaccati storici di corretta filologia e di assoluto realismo e scientificità.

L’Istituto di ricerca storica è il tassello basilare dell’attività associativa, il primo passo dello studio; l’approccio alle fonti, la parte teorica di analisi dei testi, delle miniature, dei bassorilievi, dei reperti archeologici, ossia di tutta quella mole di materiale da cui si traggono le tesi che danno linfa vitale alla pratica, all’applicazione e alla sperimentazione.

I laboratori di archeologia sperimentale sono l’elemento successivo e di complemento alla ricerca storica; hanno la finalità di provare, confermare o confutare le ricerche teoriche; sono quindi testati vari manufatti nella loro creazione e utilizzo. Si va per esempio, dalla realizzazione di un indumento in lana con un telaio verticale alla battitura del metallo per l’ottenimento di una spada, dalla coniazione a freddo di monete, al testare la resistenza di una cotta di maglia all’impatto di una freccia. I risultati di queste ricerche possono essere di notevole utilità a musei ed istituzioni accademiche che sono in questa maniera supportati da esperti “sul campo”. Ampia quindi la ricerca sulle attività civili, gli antichi mestieri, che a seconda dei periodi storici richiesti vengono offerti al pubblico.

L’accademia di antiche arti marziali occidentali affianca i laboratori archeologici nel complemento alla ricerca storica, con la differenza che è rivolta all’aspetto strettamente marziale dello studio. Si parte dall’analisi di manuali e antichi trattati, e si unisce la pratica dell’arte marziale in esame all’utilizzo di armi ed equipaggiamenti che, nei materiali, pesi, misure e fattezze, riproducono più fedelmente possibile gli originali; si applicano poi specifici accorgimenti per garantire la sicurezza degli atleti.

Siamo associati CSEN-CONI e ogni settimana sì tengono due lezioni di scherma e di tiro con l’arco. Insegniamo la scherma scenica, con il completo controllo del colpo, siamo combat-team-ready.

Con questo approccio ci si adopera dunque per far rivivere discipline marziali con armi bianche quali ad esempio mazza, lancia o spada; con armi da lancio come giavellotto, arco, balestra, infine di tattica di battaglia, col confronto e l’interazione di diverse unità militari specializzate, tipo fanteria leggera e pesante, arcieri o cavalieri, in campo aperto. Naturalmente ogni periodo storico ha la sua peculiarità, quindi è naturale che l’associazione ne segua la storia. E Brescia ha sempre avuto una grande tradizione di produzione di armi, dall’epoca romana ai giorni nostri. Il 16°secolo per esempio vi sono anche le armi ad avancarica che l’associazione possiede nel proprio arsenale privato.”

La rievocazione storica  sembra attrarre numerosi giovani. Quali valori si trasmettono attraverso quest’attività, in un’epoca dove la tecnologia impazzita sembra annichilire i rapporti umani?

Devo dire che sono molti i ragazzi che si avvicinano all’associazione un po’ per curiosità, un po’ per fascino dei periodi che interessano personalmente. Indossare un’armatura medievale e impugnare una spada ha un fascino irresistibile. Naturalmente poi c’è un po’ da studiare, si viene accompagnati dai “confratelli” più anziani, che instradano sulla correttezza filologica. E poi ognuno ci mette del suo. C’è chi si fa rapire dalle armi, chi dalla cucina, chi dalla moda, chi da altri mestieri di un tempo, ormai spariti, e che li rende una stupenda scoperta, mai scontata.

Spieghiamo bene che c’è differenza tra rievocatore storico, figurante e cosplayers. Il primo segue linee storiche ben precise, attraverso la ricerca delle fonti, una ricerca che non smette mai, un po’ come quella del santo Graal. Il rievocatore non deve sentirsi mai “arrivato”. Ma non deve neanche salire sul piedistallo. Sono dell’opinione che chi sa deve diffondere cultura; non tenerla per sé. Conta anche il modo di come lo fa, rendere l’ascoltatore curioso è fondamentale.

La Confraternita del Leone è strutturata come una famiglia allargata. Si sta a contatto, si fatica, ci si diverte e si cerca di aiutare chi è in difficoltà. Fare parte di un gruppo che ha una solida e sana base è un grande punto di riferimento. I nostri associati spaziano dagli 11 al 70 anni, quindi per un ragazzo vi è un ampio spettro di figure a cui fare riferimento.

Coinvolgendoli nelle varie attività sproniamo i ragazzi a prendere delle decisioni e ad essere un po’ più fiduciosi nelle loro capacità e nella loro creatività. Inoltre le lezioni  che proponiamo sia di scherma (medievale e seicentesca) e quelle di tiro con l’arco, insegnano ad essere concentrati, precisi, a contare sull’aiuto di chi ti sta al fianco e a seguire le regole divertendosi.

Dico sempre: “se non hai paura di affrontare una schiera di armati medievali, puoi permetterti di non aver paura di nulla”.”

Su quali secoli si concentrano i vostri studi rievocatori?

“La Confraternita del Leone, segue i periodi storici che ha attraversatolo sviluppo della città di Brescia.​ Approfondendo a seconda delle situazioni i vari periodi. Abbiamo inoltre  il supporto di studiosi e scrittori che ci aiutano.  Potremmo fare di più se avessimo un supporto maggiore delle istituzioni.”

Quali sono i vostri principali appuntamenti annuali e quali le vostre prossime iniziative?

​“La Confraternita del Leone offre al pubblico due eventi annuali molto impegnativi e di grande spettacolo.

A giugno A.D. 1238. Federico II e l’assedio di Brescia, rievocazione dell’assedio dell’imperatore Federico II alla città. L’evento si svolge all’interno del castello di Brescia​ (uno dei più belli e ben conservati d’Italia). Quest’anno siamo arrivati alla XIV edizione. A luglio invece abbiamo appena finito il XIX Celtic Days, festival di rievocazione storica del primo contatto tra le popolazioni celtiche della valli bresciane che si trovavano in conflitto con Roma che voleva imporre la sua egemonia.

Abbiamo inoltre numerosi altri appuntamenti come BrixiaEvolution (tutta la storia di Brescia) o Spiriti nella Storia. Siamo sempre disponibili ad incontri o presentazioni o a partecipazioni ad eventi in tutta Italia.”

Ringraziandovi per il tempo concesso, in conclusione avete qualcosa da dire per i lettori di Domus Europa?

“La nostra storia può essere un investimento.

Il nostro passato è una risorsa per il nostro futuro.

Associazioni certificate come la Confraternita del Leone, cercano di diffondere questo messaggio.

Posso solo ringraziati dell’ospitalità e lanciare un appello a partecipare vivamente alla vita della nostra associazione, noi siamo aperti a tutti, provateci! Hic Sunt Leones!

Ci trovate in FB e TWT www.confraterntialeone.com e http://confraternitadelleon.wixsite.com/eventi

 

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