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OBBLIGO VACCINALE. HOMO RATIONALIS AL TEMPO DELLA PANDEMIA.

Il Presidente della Repubblica italiana, dopo il Presidente del Consiglio, ha affermato che è un dovere morale vaccinarsi, che rifiutando la vaccinazione si mette a repentaglio la vita altrui, che non si può invocare la libertà per far valere quello che rimane comunque al momento un diritto sancito dalla Costituzione, ovvero la scelta di non farlo. Ma tali affermazioni sono davvero sostenute all’unisono dalla scienza medica continuamente invocata?

Secondo Pregliasco, ed altri assai noti al pubblico televisivo, il nuovo coronavirus avrebbe avuto un’incidenza di letalità del 3%, invero sottostimando l’entità del contagio. Si vuole davvero ancora credere, contro il buon senso, che l’infezione abbia riguardato esclusivamente coloro i quali sono risultati positivi ai tamponi? Ricordo che Mike Ryan, esponente di spicco del OMS, aveva detto già un anno fa di un contagio probabile nell’ordine almeno del 10% della popolazione mondiale, un’implicazione enorme per la statistica sulla mortalità, per tacere dello studio, apparso anche su queste pagine lo scorso Ottobre, dello stimato epidemiologo Prof. John Ioannidis della Stanford University, che aveva indicato un’incidenza di letalità media da Covid-19 dello 0,23% al netto ovviamente della variante Delta non ancora diffusa. In accordo al Ministero della Salute israeliano, riguardo la vaccinazione, la copertura dall’infezione è secondo gli ultimi dati del 39% con la doppia dose di Pfizer, mentre la copertura dalla sintomatologia si assesta al 64%, ben lontano dai dati citati dai media mainstream del Belpaese, come da quelli prodotti dai CDC americani per New York che affermano una copertura dall’infezione del 79,8%. Pur non ignorando che i dati nel tempo possono cambiare, e possono differire da luogo a luogo, troppi di coloro deputati all’informazione si esentano dal fare domande scomode quando è il momento di porle. D’altronde che l’essere umano sia libero è cosa soggetta sempre a delle circostanze, anche a quanto è ricattabile per dirla brutalmente, e non occorrerebbe citare Epicuro per ricordare che la giustizia esiste solo nelle relazioni reciproche. In egual misura affermare che l’uomo è un animale razionale mi pare rasenti la falsità quando si vorrebbe dipingere il vaccino come arma per eradicare il contagio conoscendo perfettamente che il vaccino permette comunque di essere infettati ed essere infettivi. Membri del CTS nazionale affermano che la copertura con la variante Delta dovrà essere quantomeno del 90% della popolazione per essere efficace.

Ma la vaccinazione non sempre fila liscia. Secondo il database di vigilanza passiva dell’Eunione Europea, chiamata Eudra Vigilance, al 19 Giugno 2021, nella EU sono stati segnalati 1509266 eventi avversi ai vaccini, e sono state registrate 15762 morti in concomitanza con la vaccinazione, ricordando che per stabilire la causalità è necessario provare che un evento avverso sia molto più comune tra vaccinati che tra non vaccinati. In UK l’equivalente sistema di segnalazione, lo Yellow Card, ha riportato al 9 Giugno scorso 276867 eventi avversi, e registrato 1332 morti tra le persone precedentemente vaccinate. Anche in USA il VAERS, il sistema di segnalazioni di eventi avversi al vaccino contro la Covid, al 11 Giugno ha fatto registrare 29871 gravi effetti collaterali e 5993 morti, mentre sono stati segnalati 2136 eventi avversi dopo la vaccinazione di donne in gravidanza e 707 aborti. Certa ormai è la vaccinazione come causa di miocardite e pericardite, 40,6 casi ogni milione di dosi in USA, che ha coinvolto individui di età media di 26 anni.

Non è per errore che uno studioso come Peter Doshi, senior editor del British Medical Journal, abbia domandato alle autorità sanitarie “adeguati studi ed approfondimenti, resi accessibili pubblicamente, prima che ai vaccini venga garantita la piena autorizzazione (e non solo quella dovuta ad uso emergenziale)”. La recente approvazione del vaccino Pfizer avuta dal FDA americano garantisce comunque alla casa farmaceutica, secondo le previsioni, introiti per 33,5 miliardi di dollari solo per il 2021.

Tutti coloro che vogliono l’obbligo vaccinale ritengono che il vaccino sia davvero sicuro al di là di ogni ragionevole dubbio? O piuttosto non è giusto continuare ad affermare che i benefici superano i rischi, lasciando la scelta alla libertà individuale, senza imporre l’obbligo che rappresenterebbe al momento un unicum nel mondo Occidentale e nelle democrazie?

Ad ogni modo è bene ribadirlo, con questi vaccini il Sars-CoV-2 rimarrà endemico. L’impeto dell’homo rationalis al tempo della pandemia deve cercare di far pace con la vita accettando una buona volta che il controllo, in ogni sua declinazione e con ogni sua pretesa, non potrà mai essere un’opzione definitiva.

P.A.

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